
Il serpente che cinge il mondo
In breve
Origine: Tradizione norrena
Tipologia: Serpente mitologico, creatura marina, creatura cosmica
Habitat: Oceano che circonda il mondo
Area: Scandinavia
Epoca: Alto Medioevo
Nome antico: Jǫrmungandr
Nome alternativo: Serpente di Miðgarðr
Descrizione
Jörmungandr è il gigantesco serpente marino della mitologia norrena. Secondo la tradizione, è talmente enorme da poter circondare l’intero mondo e afferrare la propria coda con la bocca.
Per questo motivo è conosciuto come Serpente di Miðgarðr, poiché il suo corpo avvolge il mondo degli uomini.
La sua figura compare soprattutto nelle fonti poetiche ed eddiche legate alla mitologia norrena. È una delle creature più potenti associate alle forze primordiali e rappresenta uno degli avversari destinati a confrontarsi con Thor durante il Ragnarök.
Jörmungandr non è semplicemente un gigantesco animale marino. Le sue dimensioni lo collocano al confine fra creatura, divinità e fenomeno cosmico.
Origini
Jörmungandr è figlio di Loki e della gigantessa Angrboða.
Ha due fratelli particolarmente importanti:
Fenrir, il gigantesco lupo;
Hel, sovrana del regno dei morti.
La nascita di questi tre esseri è considerata dagli dèi una minaccia per l’ordine cosmico.
Quando gli dèi scoprono l’esistenza di Jörmungandr, Odino lo getta nell’oceano che circonda Miðgarðr.
La creatura, invece di morire, cresce fino a raggiungere dimensioni prodigiose.
Alla fine il suo corpo è abbastanza grande da circondare il mondo intero.
Aspetto
Le fonti norrene descrivono Jörmungandr essenzialmente come un serpente gigantesco.
Le sue dimensioni sono però così sproporzionate da renderlo una creatura cosmica piuttosto che zoologica.
Il suo corpo si estende attraverso l’oceano che circonda Miðgarðr e la sua bocca arriva a chiudersi sulla propria coda.
Le rappresentazioni moderne lo raffigurano generalmente come un enorme serpente o drago marino, spesso con scaglie corazzate, occhi giganteschi e mascelle capaci di inghiottire navi o creature intere.
Questi dettagli appartengono soprattutto alla tradizione iconografica moderna; le fonti medievali insistono soprattutto sulla sua immensità.
Il serpente che circonda il mondo
L’immagine di Jörmungandr che circonda Miðgarðr è una delle più potenti della mitologia norrena.
La creatura non vive semplicemente nel mare.
È il confine stesso del mondo conosciuto.
Il suo corpo forma una gigantesca circonferenza attorno alla terra abitata e la sua coda coincide con la sua bocca.
Il gesto di mordere la propria coda richiama l’immagine dell’ouroboros, anche se il significato specifico di Jörmungandr appartiene alla cosmologia norrena e non deve essere semplicemente sovrapposto a quello dell’ouroboros delle tradizioni successive.
La sua posizione suggerisce comunque un’immagine potentissima di ciclo, limite e totalità.
Jörmungandr e Thor
Il principale nemico di Jörmungandr è Thor, dio del tuono.
I due si incontrano in diverse occasioni.
Uno degli episodi più celebri racconta di un’impresa durante la quale Thor tenta di sollevare il serpente.
Il dio non sa che l’animale che gli viene presentato sotto forma di enorme creatura è in realtà Jörmungandr, e riesce a sollevarne una parte tanto da far apparire una delle zampe del serpente fuori dal suo travestimento.
L’episodio dimostra l’immensa forza di Thor, ma anche l’enormità del serpente.
La pesca di Thor
Un’altra delle storie più celebri racconta la pesca di Jörmungandr.
Thor esce in mare accompagnato dal gigante Hymir.
Utilizzando come esca la testa di un bue, Thor riesce ad attirare il serpente.
Jörmungandr abbocca.
Thor afferra la lenza e tira con una forza tale che i suoi piedi attraversano il fondo della barca.
Il serpente emerge dalle acque e il dio si prepara a ucciderlo con il suo martello, Mjöllnir.
Hymir, terrorizzato, taglia però la lenza.
Jörmungandr ricade nell’oceano.
L’incontro non è dunque conclusivo: lo scontro definitivo deve ancora avvenire.
Il Ragnarök
Il destino di Jörmungandr è legato indissolubilmente al Ragnarök, la fine e trasformazione del mondo.
Quando arriverà il grande conflitto finale, il serpente emergerà dall’oceano.
Le sue dimensioni saranno tali da sconvolgere il mondo.
Il suo veleno contaminerà l’aria e la terra mentre gli dèi e le potenze cosmiche si prepareranno alla battaglia.
Jörmungandr affronterà infine Thor.
Il dio riuscirà a ucciderlo con il suo martello.
Ma la vittoria avrà un prezzo terribile.
Dopo aver abbattuto il serpente, Thor farà soltanto nove passi prima di crollare morto, ucciso dal veleno della creatura.
Il veleno
Il veleno di Jörmungandr è una delle caratteristiche che lo distinguono dai comuni serpenti mitologici.
Non si tratta semplicemente di una sostanza letale.
Nel Ragnarök il veleno diventa una forza capace di contaminare il mondo stesso.
Il serpente rappresenta così una minaccia che non è limitata al suo corpo: la sua presenza può trasformare l’ambiente che lo circonda.
Il suo veleno è l’estensione della sua natura cosmica.
Jörmungandr e il mare
Il mare di Jörmungandr è diverso dal semplice habitat di una creatura marina.
L’oceano che circonda Miðgarðr costituisce il limite del cosmo umano.
Al di là di quel confine si trovano le regioni selvagge e le potenze che sfuggono al controllo degli uomini e degli dèi.
Jörmungandr diventa quindi una sorta di guardiano involontario del confine cosmico.
Il mare non è soltanto il luogo in cui vive: è lo spazio che separa il mondo ordinato dalle forze esterne.
Simbolismo
Jörmungandr rappresenta soprattutto il limite e il ciclo.
Il suo corpo circonda il mondo e la sua coda ritorna alla bocca.
La creatura è contemporaneamente:
confine e circonferenza; inizio e fine; vita e distruzione.
Il suo rapporto con Thor introduce inoltre il tema dello scontro inevitabile fra due forze opposte.
Thor e Jörmungandr non possono semplicemente evitarsi.
Il loro incontro è inscritto nel destino del mondo.
Jörmungandr e gli altri grandi serpenti
Jörmungandr appartiene a una vastissima famiglia di serpenti e mostri cosmici presenti nelle mitologie del mondo.
Il confronto con Leviatano e Tiamat è particolarmente significativo.
Il Leviatano rappresenta una potenza marina primordiale nella tradizione biblica; Tiamat incarna le acque salate primordiali della cosmogonia mesopotamica; Jörmungandr, invece, diventa il gigantesco confine vivente del mondo norreno.
Tre culture differenti trasformano dunque il mare e il serpente in immagini della potenza che supera l’uomo.
Creature correlate
Thor — Il dio destinato ad affrontare Jörmungandr durante il Ragnarök.
Loki — Padre di Jörmungandr.
Angrboða — Madre del serpente e gigantessa associata alle forze selvagge.
Fenrir — Fratello di Jörmungandr, gigantesco lupo destinato a uccidere Odino.
Hel — Sorella di Jörmungandr e sovrana del regno dei morti.
Leviatano — Grande mostro marino della tradizione biblica.
Tiamat — Potenza primordiale delle acque salate nella mitologia mesopotamica.
Kraken — Mostro marino della tradizione nordica, appartenente a un immaginario molto più vicino al folklore dei naviganti.
Fonti
Edda poetica
Edda in prosa di Snorri Sturluson
Vǫluspá
Hymiskviða
Gylfaginning
Tradizione mitologica norrena medievale.






